Il Santo Graal
Il Santo Graal è comunemente rappresentato come una Coppa in cui Giuseppe D'Arimatea raccolse il sangue fuoriuscito dal fianco di Cristo Crocefisso, da una ferita procuratagli dalla lancia del centurioneLongino.
Quindi si è sostituito al Cuore da cui si diparte il sangue che dà Vita all'organismo.
Il Cuore, Centro dell'Essere,viene rappresentato in alcuni gruppi esoterici , con un simbolo floreale (fior di loto, rosa...) che, sbocciando, manifesta la sua capacità vitale.
Considerando la corrispondenza analogia tra diversi ordini, il Centro ( simbolicamente rappresentato da una Coppa), sotto l'aspetto trascendentale, è l'origine della Manifestazione.
Secondo la leggenda gli Angeli intagliarono il Santo Graal da uno smeraldo staccatosi dalla fronte di Lucifero , dopo la sua caduta. Smeraldo, situato nella fronte di Lucifero, equivalente simbolico del terzo occhio di Shiva, che rappresenta il senso dell'Eternità, della Divinità presenta nell'Essere e perduta.
Il Graal fu affidato ad Adamo che lo perse dopo essere stato cacciato dall'Eden.
La caduta Adamitica comportò l'allontanamento dal Centro, la scissione tra la "radice" luminosa e la manifestazione.
Seth ottenne di rientrare nel Paradiso Terrestre per recuperare il prezioso vaso e portarlo nella vita terrestre per non privare l'Umanità di un contatto, di un rapporto con l'Eterno, con la Divinità.
Successivamente, si pensa, sia stato conservato dai Druidi, sacerdoti degli antichi popoli Celtici.
Dopo la morte di Cristo il Santo Graal fu trasportato in Gran Bretagna da Giuseppe D'Arimatea e Nicodemo.
Comincia così la storia dei Cavalieri della Tavola Rotonda.
In seguito alla morte di Re Artù e alla successiva scomparsa di Merlino, il Graal nel 540 viene portato in Medio Oriente dove se ne perdono le tracce. Solo intorno al XII secolo se ne ricomincia a parlare associando la sa esistenza a quella dei Cavalieri Templari. I Templari furono grandi Crociati, custodi del Tempio di Salomone, luogo della Manifestazione Divina, che rivendicarono per secoli questo "Calice di Sangue", ricettacolo della Divinità, Centro della Vita, Origine della Manifestazione.
Questa è la " Via Sacra " che Noi Massoni dobbiamo percorrere, la " Via del Graal " seguita dai Templari. Questo è il segno distintivo della " Gran Loggia Ausonia".
Solo quando riusciremo a comprendere che la Manifestazione è espressione della Divinità e che anche nell' Uomo vi è la presenza della " Cosa Meravigliosa", inizieremo a percepire il desiderio di reintegrarci nella nostra vera Natura e portare a compimento la Grande Opera attraverso una trasmutazione che ci consentirà di raggiungere lo Stato Aureo.
Cito una frase di Zaccaria: " Se dichiariamo Spirituale la nostra Materia, è vero; se la dichiariamo corporea non mentiamo. Se la diciamo Celeste, è il suo vero nome; se la diciamo Terrestre, parliamo con esattezza".
