L' ALBERO DELLA VITA
SONO LE PAROLE CHE INDICANO DUE COSE DISTINTE:
La prima è un albero che si trova nel giardino dell'Eden il cui frutto rende immortali come DIO,(vedi Genesi II 9 e III 23); la seconda è l'insieme delle dieci manifestazioni Divine, le dieci SEPHIROTH, ed è i progetto con il quale è stato realizzato e creato l'intero Universo.
 
Volendo considerare la prima SEPHIRA KETHER IL NUMERO UNO possiamo tranquillamente dire che in questo numero ci sono nascosti gli altri NOVE. Esso è indivisibile,e anche incapace di moltiplicarsi, dividendo uno per se stesso, esso rimane uno, e moltipliando uno per se stesso, esso rimane ancora uno, immutato. Cosi esso, è, e sarà sempre il rappresentante del GRANDE e IMMUTABILE PADRE DEL TUTTO.
In Principio la prima SEPHIROTH che conteneva le altre NOVE, PRODUCENDOLE, li ha MANIFESTATO, IN SUCCESSIONE.
Le SEPHIROTH vanno contemplate in silenzio INVOCANDO IL PADRE AFFINCHE' "KETHER IL PRINCIPIO, IL NUMERO UNO,IMMUTABILE,PADRE DEL TUTTO,
ci permetta di uscire dall'oscurità e ci ponga in relazione con la GRANDE LUCE, affinchè con  questo miraggio e nel SILENZIO DELLA CONTEMPLAZIONE iniziamo a completarci, NEL MISTERO CHE NON VUOLE SVELARCI. Dove la FINE E' INSERITA NEL PRINCIPIO E IL PRINCIPIO NELLA FINE.
In Principio il tutto era uno e nell'uno il tutto si era reso manifesto, con il cielo, la terra, lo spazio, e tutto ciò che in esso vi appartiene, in ogni forma mantiene la sua essenza,e rende ad essa l'individualità in una evoluzione fatta di materia. La scelta evolutiva rende l'Unità creata creatrice ed alla creazione la conoscenza del tutto.
Cosi il tutto è FORZA. Così il TUTTO è VERITA', LUCE, OMBRA.Così il TUTTO è UNITA' INCREATA RESA MANIFESTA.